Nella sede nazionale di Confcommercio si è tenuto l’incontro “Sostiene la Cultura. Consumi culturali e leva fiscale: verso una proposta di detrazione”, promosso da Impresa Cultura Italia-Confcommercio, che ha posto al centro la proposta di introdurre una detrazione fiscale sulle spese culturali delle famiglie, con particolare attenzione all’acquisto di libri e ai biglietti per spettacoli dal vivo.

Una detrazione per rendere la cultura accessibile

L’iniziativa ha disegnato la detrazione come uno strumento volto a rendere la cultura parte integrante del welfare familiare, abbattendo la barriera economica che penalizza giovani, famiglie con figli e chi vive nelle aree periferiche. Nel corso dell’evento è stata sottolineata l’intenzione di estendere il perimetro delle spese ammesse, includendo testi scolastici e titoli per manifestazioni dal vivo, e di valutare l’integrazione della spesa culturale nelle forme di welfare aziendale.

“La cultura non è un lusso”

Il presidente di Impresa Cultura Italia, Carlo Fontana, ha richiamato i dati dell’Osservatorio sull’importanza della cultura e ha avvertito sulle rinunce per motivi economici: “La cultura non può restare un lusso per pochi. Riconoscere una detrazione anche per un libro o un biglietto a teatro significa affermare che la cultura è un bene primario”. Fontana ha inoltre auspicato che la misura possa integrarsi con strumenti aziendali per ampliare la fruizione culturale.

Convergenze istituzionali e rappresentanza

Ai saluti istituzionali di Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio con delega al Fisco e Bilancio, sono seguiti interventi di rappresentanti del settore: Paolo Ambrosini (vicepresidente di Impresa Cultura Italia), Domenico Barbuto (segretario generale di Agis) e il presidente del Forum delle Associazioni Familiari, Adriano Bordignon. I relatori hanno richiamato il valore economico e sociale della cultura, la necessità di sostenere la domanda e il ruolo delle imprese culturali come motore di sviluppo.

La proposta di legge “Italia in Scena” e l’anagrafe digitale

Il deputato Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura, ha ricordato l’incremento dei consumi culturali post-pandemia e ha illustrato la proposta normativa a prima firma sua, volta a introdurre la detrazione fiscale per le spese culturali. Nell’ambito dello stesso disegno di legge è previsto il progetto “Italia in Scena”, che introduce gli articoli 121-bis e 121-ter al Codice dei beni culturali e del paesaggio per istituire un’Anagrafe digitale degli istituti e dei luoghi della cultura e un Albo digitale della sussidiarietà orizzontale; per l’attuazione è stata inoltre autorizzata una dotazione finanziaria.

Verso i prossimi passi parlamentari

I promotori hanno indicato come obiettivo l’affiancamento all’iter parlamentare della proposta di detrazione, con l’intento di giungere a una misura operativa entro la fine della legislatura. Per i soggetti del settore e le organizzazioni di rappresentanza la sfida resta coniugare sostenibilità economica delle imprese culturali e accessibilità per i cittadini, facendo della leva fiscale uno strumento di politica culturale e sociale.