La Campania sta vivendo una significativa trasformazione nel settore dell’economia digitale e dell’innovazione nei servizi.
Secondo Anitec-Assinform, nel 2021 il mercato digitale nella regione ha superato i 4,6 miliardi di euro, registrando una crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente.
Questo incremento è indicativo di un ecosistema tecnologico in espansione, con un numero crescente di imprese che adottano soluzioni digitali per migliorare la competitività.
La Regione Campania ha adottato una Strategia Digitale per il periodo 2023-2025, delineando le linee guida per la trasformazione digitale del territorio.
Questo piano si allinea con le direttive nazionali ed europee, come il “2030 Digital Compass” e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e mira a orientare il sistema ICT pubblico verso uno stato avanzato di digitalizzazione.
Per supportare le startup innovative e promuovere l’economia digitale, la Regione ha istituito l’Unità Operativa Dirigenziale (UOD) “Startup innovative ed Economia Digitale”.
Questa struttura coordina e gestisce regimi di aiuto per la nascita e lo sviluppo di startup, promuovendo la cultura e le tecnologie digitali nel tessuto economico e sociale regionale.
Un esempio concreto di questo impegno è l’attivazione del servizio digitale per la presentazione delle domande di agevolazione nell’ambito dell’Avviso pubblico “Aiuti per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche – STEP”.
Questo servizio, accessibile online, facilita le imprese nella richiesta di contributi per progetti innovativi, semplificando le procedure amministrative e incentivando l’adozione di tecnologie avanzate.
Inoltre, l’Università degli Studi di Napoli Federico II ospita diverse accademie in collaborazione con aziende multinazionali, tra cui l’Apple Developer Academy e la Cisco Academy.
Queste iniziative forniscono formazione avanzata nel campo dello sviluppo software e delle tecnologie digitali, contribuendo a creare un bacino di talenti qualificati pronti a inserirsi nel mercato dell’innovazione.
Nel complesso, emerge una narrazione più articolata, che invita a riflettere su prospettive concrete per la regione.

