La Regione Campania offre alle Piccole e Medie Imprese (PMI) diverse opportunità di finanziamento attraverso fondi europei, finalizzati a sostenere l’innovazione, la crescita e la competitività delle imprese locali.
Uno degli strumenti principali è il Fondo Regionale per la Crescita Campania (FRC), istituito nel luglio 2024.
Questo fondo, dotato di una dotazione finanziaria di 93 milioni e 460 mila euro provenienti dal Programma Regionale FESR 2021-2027, è destinato a piccole, micro-imprese e liberi professionisti.
Il FRC prevede la concessione di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per investimenti finalizzati a rafforzare la competitività e a sostenere i processi di innovazione delle imprese campane.
Un’altra iniziativa significativa è il Fondo Rotativo PMI, che prevede l’erogazione di un finanziamento agevolato pari al 30% dell’importo richiesto, abbinato a un prestito bancario ordinario per il restante 70%.
Gli importi finanziabili variano da un minimo di 500.000 euro a un massimo di 1,5 milioni di euro.
Per accedere a questa agevolazione, le imprese devono ottenere preliminarmente la delibera di finanziamento da un istituto bancario convenzionato.
Oltre a questi strumenti regionali, le PMI campane possono beneficiare di contributi a fondo perduto per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, con agevolazioni fino a 25.000 euro.
Questi contributi sono gestiti attraverso bandi pubblici con scadenze prestabilite.
Per accedere a questi finanziamenti, è fondamentale monitorare costantemente i bandi pubblicati dalla Regione e da altri enti, preparando accuratamente la documentazione richiesta e rispettando le scadenze previste.
Valutare la possibilità di avvalersi della consulenza di esperti in europrogettazione può aumentare le probabilità di successo nella partecipazione a questi bandi.
L’analisi suggerisce prospettive di sviluppo, ma anche la necessità di una strategia coerente nel medio termine.

