Quarta edizione della conferenza internazionale dedicata alla gestione della conoscenza nei processi aziendali e nelle strategie globali, con un focus speciale sulle politiche di genere attraverso gli ARTEMIDE Corners

Quali strategie le imprese e le istituzioni potranno adottare nella società della conoscenza per vincere le sfide dell’innovazione tecnologica? Che ruolo avrà la leadership femminile per accelerare il cambiamento?

Questi e molti altri quesiti sono stati affrontati nel vivace dibattito che ha coinvolto studiosi di rilievo internazionale, manager, interlocutori istituzionali e studenti: più di 450 partecipanti da tutta Europa che si sono riuniti giovedì 7 maggio a Lecce presso l’Università del Salento per condividere idee e progetti per lo sviluppo e l’innovazione delle imprese e dell’economia nell’ambito della quarta edizione della conferenza internazionale “Il Knowledge Management nello Sviluppo di una Comunità Scientifica Globale”, organizzato dall’Italian Global Community of Knowledge Management (IGCKM), organizzato per quest’anno in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Economia (DSE) dell’Università del Salento.

Un dibattito alimentato da oltre 200 proposte di ricerca presentate nelle sessioni parallele dedicate alle tematiche del capitale intellettuale e della gestione della conoscenza, della strategia di impresa, della responsabilità sociale, dell’imprenditorialità, del cambiamento organizzativo e della finanza aziendale.

La conferenza ha rappresentato un proficuo momento di confronto e networking internazionale, anche per la autorevole presenza di oltre 27 editor di importanti riviste internazionali che, in un clima informale e costruttivo, hanno offerto importanti spunti per lo sviluppo delle proposte di ricerca presentate.


Grande rilevanza nel dibattito è stata dedicata al ruolo delle donne nell’economia contemporanea, grazie ai panel tematici promossi dall’Osservatorio ARTEMIDE – Advancing Research on Talent, Empowerment, Management, Innovation & Diversity Economics. Numerosi gli spunti emersi sul potenziale ruolo della leadership femminile e del fattore umano nelle imprese guidate dai dati e dall’intelligenza artificiale.

Nella sessione plenaria mattutina i relatori si sono confrontati sulla sfida sistemica per l’ottimizzazione della gestione della conoscenza, tra minacce e opportunità che oggi coinvolgono università, territori e imprenditoria nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Sul tema si sono confrontati in particolare il Prof. Amedeo Maizza, il Dott. Vito Primiceri, Presidente della Banca Popolare Pugliese e il Prof. Gian Luca Gregori, Presidente della Fondazione Universitaria per l’Imprenditorialità, connesso a distanza.

Durante la sessione mattutina, inoltre, si è discusso delle prospettive future della comunità scientifica globale di knowledge management e del contributo che questa potrà dare al rafforzamento del ruolo della ricerca scientifica di management nell’economia e nella società. In questa prospettiva si inserisce la sessione “The evolution of the IGKM community in Italy from the past to the future”, che ha visto la partecipazione del Prof Manlio Del Giudice, Founder dell’Italiano Global Community of Knowledge Management, in qualità di moderatore, insieme ai protagonisti delle edizioni presenti, passate e future della conferenza: il Prof. Andrea Perna dell’Università delle Marche, la Professoressa Paola Paniccia dell’Università Tor Vergata, il Prof. Armando Papa dell’Università di Salerno, il Prof. Amedeo Maizza dell’Università del Salento, il Prof. Vincenzo Formisano dell’Università di Cassino, il Prof. Marco Pironti dell’Università di Torino, il Prof. Marco Romano dell’Università di Catania. La sessione ha rappresentato un momento di importante per una riflessione condivisa sul futuro delle comunità scientifiche e sulla necessità di rafforzare forme virtuose di collaborazione tra università, imprese e stakeholder istituzionali.

Come evidenziato dal Prof. Manlio Del Giudice “nel contesto delle profonde trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche che attraversano il nostro tempo, appare sempre più urgente interrogarsi sul ruolo dell’accademia e della ricerca scientifica nella generazione di valore reale per la società e per i territori. In particolare, la ricerca manageriale in Italia è oggi chiamata a misurarsi con la propria capacità di incidere concretamente sui processi di sviluppo, innovazione e competitività, superando logiche autoreferenziali che rischiano di ostacolare il merito, il dialogo interdisciplinare e l’apertura internazionale”.

Gli spunti creativi emersi hanno fatto da apripista per programmare le future edizioni della conferenza.

La sessione mattutina della conferenza è stata chiusa dai saluti dell’On. Giuseppina Castiello, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai rapporti con il Parlamento, che ha evidenziato come la conoscenza sia la lente produttiva per eccellenza atta a centrare obiettivi strategico-operativi. Il Sottosegretario ha inoltre rimarcato il valore delle politiche di genere in un’era cosmopolita in cui il ruolo della donna è inteso come valore aggiunto per la crescita e lo sviluppo della Nazione, riconoscendo il ruolo strategico dell’Osservatorio Artemide.

La sessione pomeridiana è stata dedicata all’ambito della ricerca, sviluppata attraverso discussioni parallele tematiche in cui sono stati presentati le oltre 200 proposte di ricerca proposte sui temi afferenti agli spunti creativi promossi nella conferenza. Un credito speciale è stato riservato alle tracce inerenti alle attività dell’Osservatorio Artemide, discutendo gli oltre 50 contributi ricevuti.

Come sottolineato anche dalla Prof.ssa Valentina Cillo, Presidente dell’Osservatorio Artemide, “in un mondo plasmato da dati, algoritmi e asset intangibili, la domanda decisiva non è più se le organizzazioni stiano cambiando, ma chi stia guidando questa trasformazione. Come studiosi di management stiamo osservando che nelle imprese, nelle istituzioni pubbliche, negli ecosistemi imprenditoriali e nei network di innovazione le iniziative a guida femminile stanno mettendo in discussione modelli tradizionali di leadership, decision-making e sviluppo economico, e per questo abbiamo deciso di portare questa evidenza dentro il dibattito accademico mainstream, partendo proprio dalla conferenza di Lecce”.

A coronamento del percorso, durante la Conference Gala Dinner del 7 maggio sono stati conferiti diversi Premi e riconoscimenti ai contributi più meritevoli.

Il “Best working paper Award Emerald” è stato attribuito a Alessandra Cioli, Luca Marinelli e Gian Luca Gregori per l’extended abstract “Knowledge base management: new procedures for GenAI exploitation”, alla presenza anche di Aggie Topolska, Commissioning Editor – Journals presso Emerald Publishing.

Tra i diversi premi conferiti, anche i “Best Research ARTEMIDE Award“, riconoscimento istituito per valorizzare i contributi più innovativi sui temi di genere e per dare visibilità a ricerche capaci di far avanzare la comprensione del ruolo delle donne nella costruzione di sistemi economici e organizzativi più inclusivi, knowledge-driven e sostenibili. Premiati, tra gli altri: l’extended abstract “From Fragmentation to Integration: A Gendered Analysis of Sustainability Knowledge Impact in Academic Intellectual Capital” – presentato dal team composto da Nathalie Colasanti, Daniela Coluccia, Carmela Gulluscio, Teresa Turzo –  e al lavoro “Rethinking Gender Accountability as Knowledge Governance: A Review of Knowledge Hiding and Inclusion in Contemporary Organizations” – presentato da Assunta Di Vaio, Luisa Mastellone, Anum Zaffar, Luigi Lepore.