Il settore turistico in Campania ha registrato una significativa ripresa nel 2024, avvicinandosi ai livelli pre-pandemici.
Secondo il rapporto “Numeri, impatti e tendenze del turismo in Campania” pubblicato a febbraio 2024, la regione ha beneficiato di una crescita sostenuta, trainata principalmente dal turismo internazionale.
Napoli, in particolare, ha consolidato il suo ruolo di polo attrattivo, rappresentando il 20,8% degli arrivi turistici regionali nel 2022, con un milione di arrivi e 2,7 milioni di presenze.
La componente straniera ha costituito il 49,4% delle presenze nel capoluogo campano. La diversificazione dell’offerta turistica regionale ha contribuito a soddisfare una vasta gamma di interessi.
Napoli e Caserta sono state scelte prevalentemente per il turismo culturale, mentre Salerno ha attratto turisti balneari e Avellino ha registrato un incremento nel turismo enogastronomico.
Le attività più praticate dai visitatori includono soggiorni in riva al mare (61,1%), visite ai centri storici e siti archeologici (36,6%) e degustazioni enogastronomiche (30,3%).
Nonostante la crescita, il settore affronta sfide legate alla sostenibilità e alla gestione dei flussi turistici.
L’attenzione si sta spostando verso nuovi driver di sviluppo, quali la sostenibilità ambientale, la valorizzazione culturale, l’enogastronomia e l’adozione di tecnologie digitali.
Le imprese turistiche sono chiamate a investire in obiettivi ESG (Environmental, Social, and Governance) e nella digitalizzazione per rispondere efficacemente ai cambiamenti del mercato.
Le prospettive per il futuro appaiono positive, con previsioni di consolidamento delle presenze turistiche, soprattutto internazionali.
Nel complesso, emerge una narrazione più articolata, che invita a riflettere su prospettive concrete per la regione.

